"...on and on the rain wil fall, like tears from a star..." Sting - Fragile
Guardo la metro che si allontana, scomparendo come un animale nella sua tana scura, scompigliandomi i capelli. l'odore dei freni bruciati è insopportabile. le persone, se mi potessero passare attraverso, lo farebbero. chissà dove corrono, chi le aspetta...
Ascolto il rumore dei miei passi, il vociare della gente...
metto il piede destro sulla scala mobile. il gradino sale e mi lascio andare...è qualcosa di indescrivibile ciò che sento salendo in superficie, sulle scala mobile...
guardo attorno la gente, la osservo nei minimi particolari, ne osservo lo sguardo, cerco di scrutarne la mente e di rubarne qualche pensiero...
sembrano così tristi...così grigi... cosa sarà a far stare tanto male la gente...
lo stress?
la metro?
il futuro?
il presente?
il passato?
quanta malinconia mi mette la metro.
quanta poesia ha la metro.
quante storie passano dalla metro...
...anche la mia...
"...on and on the rain will say how fragile we are..."
...e pensare che la soluzione a tutti i problemi del mondo potrebbe essere l'Amore...
La mia finestra sul mondo sono
i tuoi occhi...
ricordare
la luce che filtra attraverso
quei pezzi di vetro
è la mia felicità...
nient'altro...
Oggi sono io...


Non ti voltare.
Un altro passo potrebbe essere fatale
per oltrepassare il limite sottile
tra un lontano amore e la fatalità.
...aria...
...affittare un utero per immergersi silenziosamente nel liquido amniotico...
...silenzio...solo silenzio...
...non un rumore...non un respiro...non un sibilo...
nulla....solo il silenzio...
...non voglio nessuno...
...solo silenzio
piove...sono quasi ipnotizzata dalle gocce sul vetro...mi viene sempre voglia di una bella cioccolata calda e di un film francese quando piove...è strana la pioggia, non trovate? malinconicamente stupenda...fa pensare al silenzio...le strade quando piove sono vuote e i rifiuti che vengono trasportati dai ruscelletti d'acqua ti fanno immaginare storie...ed è solo semplice acqua...
"...così il piccolo principe addomesticò la volpe e quando l'ora della partenza fu vicina la volpe disse"...piangerò..." "La colpa è tua" disse il piccolo principe "io non ti volevo far del male ma tu hai voluto che ti addomesticassi e che diventassimo amici..." "...è vero" disse la volpe. "Ma sapevi che avresti pianto?" disse il piccolo prinipe "Certo..." rispose. "allora cosa ci guadagni?" "ci guadagno"rispose"il colore del grano....."